Formula Indie Sessions _ Interview with CEEJAY R10

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What is your earliest memory connected to music?

Sono passati molti anni e non ricordo un momento preciso, ma i miei primi ricordi legati alla musica risalgono al 2004, l’ultimo vero anno d’oro della musica in Italia.

How did your passion for creating music begin?

Nel 2010 ho iniziato a fare il DJ da autodidatta. Ai tempi delle medie era uno status symbol, eri al centro della scena e tutti ti guardavano. Nel 2013 ho iniziato a smanettare su FL Studio e nel 2015 ho pubblicato il primo singolo. All’epoca farti le ossa era molto più difficile: non c’erano le risorse e gli strumenti accessibili come oggi. Oggi tutto è cambiato: il DJ/producer non ha più appeal, fa la maggior parte del lavoro dietro le quinte e la gloria va solo a cantanti e rapper.

What’s the story behind your current music project?

È un progetto che ho avviato quest’anno e il primo singolo è uscito a luglio. Ho scelto di coinvolgere ragazzi molto più giovani di me perché credo che la musica non abbia età: contano le competenze e la voglia di lavorare sul serio. Dopo l’uscita mi sono fermato qualche mese per rimettere in ordine alcune aree della mia vita e tornare a lavorare al cento per cento. Ora sento di essere nel mio prime e non voglio più sbagliare. Al primo rilascio abbiamo superato le 50mila visualizzazioni su YouTube, segno che la direzione è giusta se continuiamo così. Il progetto fonde la scena street italiana con quella brasiliana: mi colpisce come riescano a raccontare la realtà in modo diretto, non solo nichilista, ma anche con una vibrazione positiva.

How would you describe your sound to someone who has never heard your music before?

Costruisco il mio movimento senza rincorrere le mode, bilanciando sperimentazione e comprensione di cosa funziona attraverso il collegamento alle dinamiche psicologiche di chi ascolta. Sperimentare senza criterio significa solo ascoltarsi da soli; chi non capisce questa differenza finisce a fare la stessa musica di migliaia di altri o a suonare da solo in… una stanza vuota. Questo non è arte, è vanità.

What is one thing you’ve learned that completely changed the way you make music?

Ero un artista massimalista, ora mi sono reso conto che una cosa semplice che suona meglio è superiore di idee geniali. L’esecuzione è tutto, non l’idea.

What tools, instruments, or software are essential in your creative process?

Per il mio processo creativo resto fedele a FL Studio, alla mia creatività e a persone disposte a lavorare a medio-lungo termine, cosa rarissima oggi. Sì, mi aiuto con l’AI, bisogna evolversi, ma se il prompt è vago o le competenze scarse, l’AI restituisce solo roba generica e la tua musica suonerà plasticosa e basic. Non c’è scorciatoia: o conosci il mestiere o il risultato è sempre finto.

Which indie artist or song are you loving right now?

Nessuno in particolare, ascolto molta musica oltreconfine: mi interessa tutto ciò che suona autentico, non confezionato per il feed.

How have your personal experiences influenced your music and artistic vision?

Le mie esperienze non finiscono nei testi o nei titoli, finiscono nel suono. Ogni periodo della vita cambia il modo in cui osservi il mondo, e la mia musica è una reazione a quel contesto, non un diario personale.

What emotions or messages do you hope listeners take from your work?

Voglio lucidità, non consolazione. Che chi ascolta capisca che fare arte è scegliere consapevolezza: meno illusioni, più verità. Se ti resta qualcosa di fastidioso, ho fatto il mio lavoro.

What’s the most important lesson music has taught you so far?

La lezione più importante che la musica mi ha insegnato è che cambiamo continuamente. Ciò che diciamo oggi potrebbe non essere replicabile fra tre anni, e ogni brano riflette il modo in cui viviamo il mondo in un determinato periodo storico.

What is a dream venue or festival you would love to perform at?

Non ho un palco dei sogni in senso classico. Mi interessa suonare dove il contesto è reale e il pubblico è presente, che sia un club, un festival o uno spazio non convenzionale. Il luogo conta meno dell’energia e di quello che succede sotto al palco.

If you could collaborate with any artist, past or present, who would it be and why?

Ho già collaborato con Gary Nesta Pine, e sinceramente mi basta questo. All’epoca ero ancora con il progetto Cèèjay & Forty-Five ed è stata un’esperienza che ha chiuso il cerchio.

Where can our listeners follow and support your music? (Website,Spotify, IG, links)

https://www.instagram.com/ceejayjr10

Looking toward the future, what’s your dream for the next chapter of your musical journey?

Ispirare più persone possibili creando un movimento musicale di riscatto sociale, concreto e sostenibile.

What do you hope listeners will discover about you along the way?

Che non sono la persona che pensano, molte cose le tengo nascoste.

If you want here you can add a representative Youtube video to insert below the interview 🙂